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L'Italia trionfa a The World's 50 Best Restaurants

16 giugno 2016

Massimo Bottura dell'Osteria Francescana festeggia il primo posto nella classifica con le bollicine Ferrari Trentodoc. Era piena notte in Italia, quando la platea di più di 800 tra le più influenti personalità della ristorazione mondiale, riunita al Cipriani Wall Street di New York,  si è alzata in piedi per esultare alla vittoria di Massimo Bottura e della sua Osteria Francescana di Modena nella classifica 2016 di The World's 50 Best Restaurants. È bastata però una pioggia di tweet, post di Facebook e Instagram a far fare alla notizia il giro del mondo in pochi minuti, riportando un emozionato Bottura sul palco con una bandiera tricolore, dove ha ricordato quanto la ricetta del successo “passi per il lavoro duro” e che “il miglior ingrediente per il futuro è la cultura. La cultura porta conoscenza e la conoscenza consapevolezza e responsabilità”. E la cultura è sicuramente patrimonio dell'Italia, che per la prima volta dopo quindici anni sale in vetta alla classifica e si posiziona nella lista grazie anche a Enrico Crippa di Piazza Duomo, i fratelli Alajmo de Le Calandre e Davide Scabin di Combal.zero. Un momento davvero storico per la cucina italiana, festeggiato da Massimo Bottura una bottiglia di Ferrari con cui ha brindato insieme alla moglie Lara e ai moltissimi amici e colleghi presenti. Un grande orgoglio e una ulteriore conferma del ruolo sempre più importante che le bollicine italiane giocano sulla scena della ristorazione internazionale. Ferrari, oggi più che mai, rappresenta il brindisi italiano per eccellenza, trasmettendo quella speciale Arte di Vivere Italiana che sa conquistare il mondo!

Il Polar Music Prize parla italiano e celebra con Ferrari la vittoria di Cecilia Bartoli

20 giugno 2016

Trionfa l'Italia all'edizione 2016 del Polar Music Prize, che ha celebrato con bollicine Ferrari l'artista italiana Cecilia Bartoli, mezzo soprano romana di fama internazionale, vincitrice dell'ambito premio insieme a Max Martin, produttore discografico, compositore e manager svedese diventato famoso per aver collaborato alla realizzazioni di alcuni successi della musica pop come It’s My Life di Bon Jovi, I Want It That Way dei Backstreet Boys e …Baby One More Time di Britney Spears. Anche quest'anno, infatti, Ferrari è stato partner di questo importante riconoscimento internazionale istituito nel 1989 da Stig Anderson, manager del mitico gruppo svedese ABBA, che ogni anno a Stoccolma premia grandi nomi della musica per mano del Re Carlo XVI Gustavo di Svezia. Un evento in grande stile, che il 16 giugno ha riunito più di 500 ospiti nella Sala dei Concerti di Stoccolma, i quali, dopo la premiazione, hanno poi festeggiato i vincitori alla cena di gala organizzata nelle sale del Grand Hotel, dove sono stati accolti con un calice di Ferrari Brut Trentodoc e di Ferrari Perlé Trentodoc, offerto in un'area VIP riservata. I brindisi Ferrari al  Polar Prize non si sono però limitati alla serata di premiazione: si è bevuto Ferrari Brut Trentodoc anche al pre-party organizzato la sera prima dell'evento a casa di Marie Ledin, figlia di Stig Anderson, a cui hanno partecipato importanti nomi della musica e dell'alta società svedese; poco prima della cerimonia, invece, il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore in formato Magnum è stato offerto al Re Gustavo XVI di Svezia e al suo entourage durante un ristretto ricevimento nella Sala dei Concerti. Ancora una volta, dunque, un tocco di Arte di Vivere Italiana ha reso ancora più speciale uno degli eventi più esclusivi di Svezia, paragonato per importanza solo al Premio Nobel. 

Ciak, si brinda!

15 giugno 2016

Dopo la serata degli Oscar e gli Emmy Awards, anche il miglior Cinema Italiano brinda con Ferrari. L'occasione è stata il Premio Ciak d'Oro, l'evento organizzato lo scorso 8 giugno dalla testata Ciak e patrocinato dalla Regione Lazio che ha portato i migliori attori e registi italiani a ritrovarsi nei mitici studi cinematografici di Cinecittà . Ben 40 i premi a cui gli ospiti hanno brindato con Ferrari Trentodoc, dal Miglior Film andato a Perfetti Sconosciuti, che ha vinto anche con il Miglior Attore protagonista con Marco Giallini, alla Miglior Attrice protagonista assegnato a Sabrina Ferilli per Io e Lei di Maria Sole Tognazzi, fino alla Miglior Regia, conquistato da Matteo Garrone per Il Racconto dei racconti. Un parterre d'eccezione di più di 300 invitati tra attori, registi, sceneggiatori e protagonisti del cinema Italiano, ha poi partecipato a una cena di gala che Cantine Ferrari e Tenute Lunelli hanno accompagnato dall'aperitivo al dessert. Si è iniziato con un aperitivo in piedi con piccole proposte di antipasto abbinate al Ferrari Maximum Brut Trentodoc, mentre a tavola l'elegante Ziggurat Montefalco Rosso delle Tenute Lunelli ha affiancato le bollicine Ferrari per il primo e il secondo, per poi chiudere con il Ferrari Maximum Demi-sec Trentodoc proposto con i dolci. Una serata perfetta, in cui ha vinto non solo il grande cinema italiano, ma ancora una volta anche la speciale Arte di Vivere Italiana, fatta di bellezza, eleganza e passione, di cui Ferrari si fa ambasciatore nel mondo.

Il Premio Ferrari Trento Art of Hospitality a Eleven Madison Park di New York

14 giugno 2016

Consegnato il 13 giugno a New York dal presidente delle Cantine Ferrari Matteo Lunelli durante la serata di proclamazione dei The World's 50 Best Restaurants 2016, è stato assegnato dallo stesso panel di quasi 1000 chef, esperti e appassionati gastronomi che ha stilato la classifica generale dove ha trionfato l’Osteria Francescana di Massimo Bottura, seguito da El Celler de Can Roca e lo stesso Eleven Madison Park. Una vittoria italiana celebrata con bollicine italiane ha reso ancora più speciale questo grande evento al Cipriani Wall Street con più di 800 tra le personalità più influenti del settore a livello mondiale, che hanno brindato con Ferrari Perlé Trentodoc al successo di questi incredibili ristoranti. Quello che ai giudici è stato chiesto di misurare per assegnare il Ferrari Trento Art of Hospitality Award è stato proprio quell'intangibile elemento, dato da una felice alchimia fra servizio, ambiente e accoglienza, che rende l'esperienza in un ristorante davvero unica e memorabile. Eleven Madison Park si è distinto proprio per il suo approccio al servizio, per il calore e lo spirito di squadra che qui si percepisce in ogni piccolo gesto. Dal momento in cui gli ospiti varcano la soglia del ristorante è come se si ritrovassero in un'esperienza così completa da sembrare quasi una pièce teatrale, dove si viene sorpresi e allo stesso tempo deliziati durante tutto il pasto da straordinarie attenzioni: dai giochi di prestigio, al rituale dei drink preparati di fronte al tavolo, fino ai piccoli regali da portare con sé a ricordo della serata. Sicuramente un ruolo importante in questa vittoria lo ha giocato Will Guidara, General Manager e socio dell'Eleven Madison Park con lo chef Daniel Humm, che ha fatto dell'ospitalità un credo, al punto da fondare The Welcome Conference, un forum che riunisce professionisti del settore che si confrontano proprio sul tema dell'accoglienza. La scelta da parte delle Cantine Ferrari di dedicare un premio a questo aspetto, tanto difficile da definire quanto fondamentale nel successo di un ristorante, trova le sue radici nello storico legame con l'alta ristorazione, solo italiana prima e oggi anche internazionale, da sempre grande ambasciatrice dei Trentodoc della Casa. Ha, inoltre, un forte nesso con lo stile Ferrari, che vede nell'offrire un calice di bollicine un gesto di accoglienza e nel brindare l'essenza stessa della convivialità, due componenti fondamentali non solo dell'ospitalità, ma anche della cultura italiana che la Cantina rappresenta nel mondo.   "La partnership tra le Cantine Ferrari e The World's 50 Best Restaurants non sancisce solo il ruolo sempre più importante che le bollicine italiane giocano sulla scena della ristorazione internazionale ma, grazie al Ferrari Trento Art of Hospitality Award, offre anche un nuovo e importante punto d'osservazione delle tendenze che ogni anno definiscono il settore", ha commentato Matteo Lunelli.