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Il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2005 miglior bollicina italiana nelle guide 2017

09 marzo 2017

  Il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2005 si consacra migliore bollicina d'Italia nel Top delle guide vini 2017 , la superclassifica di Civiltà del Bere che incrocia i risultati delle maggiori pubblicazioni nazionali per scoprire le etichette e le Cantine più apprezzate. Unica bollicina italiana ad aver ottenuto ben sei menzioni di eccellenza sulle otto guide prese in considerazione, il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2005 conferma i risultati delle annate che lo hanno preceduto. Sono infatti solo le migliori annate del vigneto di Maso Pianizza, alle pendici dei monti che incorniciano Trento, ad essere selezionate per diventare Giulio Ferrari Riserva del Fondatore e il 2005, con la sua estate calda caratterizzata però da una buona escursione termica tra il giorno e la notte, ha regalato alle uve Chardonnay un impeccabile equilibrio tra acidità e zuccheri e una magnifica carica aromatica. Il risultato è un Trentodoc dalla grande freschezza pur nella sua complessità aromatica e la permanenza decennale sui lieviti. La Guida I Vini di Veronelli lo definisce “Divino Giulio”, Bibenda “un diletto sensoriale”, mentre la Guida L'Espresso I Vini d'Italia lo nomina “gloria e bandiera delle bolle all'italiana”, inserendolo persino nella classifica dei “100 vini da conservare”, al 18° posto, confermando così la grande vocazione all'invecchiamento di questa Riserva, che ha saputo vincere la sfida del tempo, riposando ben 10 anni sui lieviti nel buio della cantina ed è capace di regalare emozioni ancora per molti anni a venire.    Tweet !function(d,s,id){var js,fjs=d.getElementsByTagName(s)[0],p=/^http:/.test(d.location)?'http':'https';if(!d.getElementById(id)){js=d.createElement(s);js.id=id;js.src=p+'://platform.twitter.com/widgets.js';fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}}(document, 'script', 'twitter-wjs');   Tweet !function(d,s,id){var js,fjs=d.getElementsByTagName(s)[0],p=/^http:/.test(d.location)?'http':'https';if(!d.getElementById(id)){js=d.createElement(s);js.id=id;js.src=p+'://platform.twitter.com/widgets.js';fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}}(document, 'script', 'twitter-wjs');

Cantine Ferrari e The World’s 50 Best Restaurants celebrano a Identità Golose l’Arte dell’Ospitalità

06 marzo 2017

Le Cantine Ferrari scelgono Identità Golose, di cui diventano da quest’anno main partner, per continuare il percorso di approfondimento sull’Arte dell’Ospitalità avviato nel 2016 in occasione dell’inizio della collaborazione con The World's 50 Best Restaurants. Proprio nell’ambito della prestigiosa classifica che da oltre dieci anni definisce i trend della ristorazione internazionale, è stato istituito il Ferrari Trento Art of Hospitality Award, destinato al ristorante che, secondo i mille votanti del panel, si sia distinto per aver creato un’esperienza di accoglienza unica, capace di sorprendere e emozionare attraverso un servizio eccellente, un’atmosfera particolarmente piacevole e, in generale, un’ospitalità memorabile. Il premio è stato vinto nel 2016 dal newyorchese Eleven Madison Park. Il prossimo vincitore sarà proclamato il 5 aprile a Melbourne, in occasione della grande serata in cui si sveleranno i 50 migliori ristoranti al mondo. Forti del successo del convegno organizzato lo scorso anno a Palazzo Serbelloni, a Milano, dove illustri esponenti del mondo della ristorazione e dell'accoglienza italiana e internazionale si sono confrontati proprio sul tema dell'ospitalità, le Cantine Ferrari, in collaborazione con The World's 50 Best Restaurants, ripropongono l’appuntamento scegliendo questa volta il palcoscenico di Identità Golose. Una decisione dettata dalla convinzione che il congresso milanese rappresenti un punto di riferimento per la cucina d'autore in Italia e sia dunque la sede ideale per approfondire quella magica alchimia che risulta dal perfetto equilibrio tra servizio, accoglienza e convivialità. L’idea di valorizzare questi aspetti, e quindi il ruolo del personale di sala, nasce dal forte legame delle Cantine Ferrari con l'alta ristorazione, solo italiana prima e mondiale oggi, da sempre grande ambasciatrice delle bollicine Ferrari Trentodoc. Si coniuga inoltre perfettamente con lo stile di vita italiano che Ferrari rappresenta: un calice di bollicine è simbolo di accoglienza, e il brindisi è sinonimo di convivialità, due elementi che fanno storicamente parte della cultura e della tradizione italiana. Appuntamento, dunque, lunedì 6 marzo alle ore 13, quando sul palco dell'Auditorium di Identità Golose saliranno Massimo Bottura, vincitore della scorsa edizione di The World's 50 Best Restaurants, Umberto Bombana, vincitore del premio alla carriera per l’Asia 2017, Søren Ledet, direttore e comproprietario di Geranium di Copenhagen, Marco Reitano, sommelier de La Pergola di Roma nonché presidente dell’Associazione “Noi di Sala” e Maurizio Saccani, direttore operations di Rocco Forte Hotels, accolti da Matteo Lunelli, presidente delle Cantine Ferrari, da William Drew, group editor di The World's 50 Best Restaurants e naturalmente dal fondatore di Identità Golose Paolo Marchi. 

Assegnati i primi premi “Titolo del Mese” e “Copertina del Mese” del Premio Ferrari

dal 09 marzo 2017

Il Premio Ferrari Titolo e Copertina dell'anno nel 2017 festeggia dieci anni e le Cantine Ferrari hanno scelto di non limitarsi a brindare a questo felice traguardo, ma di celebrarlo istituendo i riconoscimenti di “Titolo del Mese” e “Copertina del Mese” per tenere viva l’attenzione su titoli e copertine nell’arco dell’intero anno e valorizzare il lavoro e la creatività delle redazioni. I primi premi del mese di gennaio vanno a  La Gazzetta di Reggio del 7 gennaio 2017 per la copertina “tricolore” e a Il Fatto Quotidiano per il titolo del 19 gennaio “Solo il terremoto si ricorda dei terremotati”. Due argomenti molto diversi, ma di grande attualità. Per la copertina la motivazione è stata “Le copertine non sono esclusiva prerogativa dei periodici come racconta questa prima pagina della Gazzetta di Reggio per ricordare i 220 anni della bandiera italiana che a Reggio Emilia è nata e celebrare la visita del presidente della repubblica, Sergio Mattarella. L'esito si svela in una «copertina», ed è poi il nostro tricolore, cornice di uno scritto firmato dal capo dello stato, che, ricordando i grandi settimanali di un tempo, è di rara efficacia e gronda simpatia”. La scelta di assegnare il premio del Titolo al giornale di Marco Travaglio è invece perchè “è un titolo denso di amara ironia, non fine a se stessa, come spesso avviene, ma esemplare nell'incorniciare un'altra tragedia nell'immensa tragedia dei ripetuti terremoti che hanno martirizzato Marche, Abruzzo e Umbria. Un titolo che dice con rara efficcia di altre vittime, vittime anche di troppe promesse mancate”. Le testate vincitrici si sono aggiudicate una bottiglia di Ferrari formato Jeroboam.