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Ferrari è il brindisi della decima edizione della Chef's Cup

15 gennaio 2015

All'inizio, quando si partì, erano pochi intimi. Quest'anno, è la decima edizione, sono un piccolo esercito, chef “stellati” di Italia e di mezzo mondo che si ritrovano in Alta Badia a gareggiare sulle nevi e in cucina, a discutere, a confrontarsi, a stare in amicizia. E il Ferrari, è, come ormai consuetudine dal 2010, protagonista nei sei giorni dell'evento, da domenica 18 a venerdì 23 gennaio, in compagnia dei vini delle Tenute Lunelli e delle grappe Segnana. Ferrari sarà infatti il brindisi del decimo anniversario. L'evento è la Audi Chef's Cup Südtirol che, nata da un'idea di Norbert Niederkofler, istrionico chef del St. Hubertus, due stelle, di San Cassiano, è già tradizione e appuntamento irrinunciabile per gli artisti dei fornelli, e non solo italiani. Perché sulle Dolomiti dell'Alta Badia arriveranno oltre a una pattuglia di grandi chef italiani (tra gli altri: Alfio Ghezzi, Felice Lo Basso, Filippo La Mantia, Enrico Bartolini, Giancarlo Morelli, Pino Cuttaia, Giancarlo Perbellini, Moreno Cedroni, Matteo Metullio, Riccardo Monco, Enrico e Alessandro Cerea, Gennaro Esposito, Ernst Knam) assi stranieri, dall'Inghilterra, dalla Svizzera, dalla Slovenia, dalla Thailandia, dall'Austria, dal Perù, della Russia. Casa Ferrari accompagnerà con le sue etichette tanti momenti e, soprattutto, sarà in passerella mercoledì 21 all'hotel Ciasa Salares di San Cassiano per il pranzo a tema “Ferrari & The Masters of Fish” con piatti firmati da Lionello Cera, Luciano Zazzeri, Moreno Cedroni, Vlamir Mukhin, Yoji Tokuyoshi, Carmine di Nardi. Oltre ai Trentodoc Ferrari in questo pranzo saranno serviti anche vini delle Tenute Lunelli, Pietragrande, Lampante e Aliotto. E non è finita: bottiglie di Trentodoc Ferrari personalizzate e speciali sono destinate alle premiazioni delle gare e al ricordo dei dieci anni di Chef's Cup mentre per il brindisi di chiusura venerdì 23 gennaio si stapperà un monumentale Mathusalem.

Elena Fanchini brinda con Ferrari alla vittoria di Coppa del Mondo

16 gennaio 2015

(function(d, s, id) { var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = "//connect.facebook.net/en_US/sdk.js#xfbml=1&appId=626118060837154&version=v2.0"; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs); }(document, 'script', 'facebook-jssdk')); Elena Fanchini brinda con Ferrari alla vittoria di Coppa del Mondo Dopo dieci anni dalla sua ultima vittoria del dicembre 2005 a Lake Louise in Canada, Elena Fanchini torna a trionfare proprio in Italia e a Cortina d'Ampezzo. La pista Olimpia delle Tofane, accorciata per il maltempo, era resa ancora più difficile della scarsa visibilità.   Dopo la sua performance ad altissimo livello, Elena ha dovuto attendere circa mezz’ora e l’arrivo di tutte le concorrenti, prima di poter dare il via ai festeggiamenti. Festeggiamenti fatti con un Jeroboam Ferrari insieme alla seconda e terza classificata, ovvero la canadese Lariosa Yurkiw e la tedesca Viktoria Rebensburg, e non poteva essere da meno vista la lunga tradizione di brindisi sportivi che da sempre vedono protagonisti i Trentodoc di Casa Ferrari.   Tweet !function(d,s,id){var js,fjs=d.getElementsByTagName(s)[0],p=/^http:/.test(d.location)?'http':'https';if(!d.getElementById(id)){js=d.createElement(s);js.id=id;js.src=p+'://platform.twitter.com/widgets.js';fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}}(document, 'script', 'twitter-wjs'); Elena Fanchini Elena Fanchini Elena Fanchini Lariosa Yurkiw, Elena Fanchini, Viktoria Rebensburg Elena Fanchini, Viktoria Rebensburg